Incontriamo Loredana Mihaly

Loredana Mihaly è un attivista rom che ha trascorso quasi trent’anni  a lavorare in comunità rom povere dove ha svolto una vasta gamma di attività per sostenere tali comunità. Nel 2009 ha fondato la Young Roma Association nel contea di Maramures, un’ONG popolare che sviluppa programmi su misura per le comunità rom colpite dalla povertà e altre questioni sociali critiche.

Il momento rivelatorio

A partire dalla sua prima infanzia, quando sua madre morì, Loredana è diventata molto consapevole delle principali azioni discriminatorie che colpirono i suoi compagni di scuola e gli amici. Anche se era solo una bambina, si rese conto che era stata fortunata ad avere una famiglia unita, anche se la loro vita quotidiana non era sempre rose e fiori, e sentiva di avere un dovere morale verso le persone più svantaggiate. Con i suoi sforzi riuscì sia ad aiutare il padre e i suoi sette fratelli a casa, sia a proseguire i suoi studi, essendo conapevole del fatto che l’istruzione era il solo modo che aveva di proteggersi.

La prima vittoria

Loredana ricorda che uno dei momenti più significativi della sua vita fu quando, poco dopo essersi diplomata, lei venne contattata dalla sua ex scuola elementare. I suoi ex insegnanti volevano che lei insegnasse la lingua romaní ai loro studenti. Per i successivi 12 anni, Loredana si è immersa nella difficile realtà di una scuola separata all’interno della quale lei ha fatto del suo meglio per ispirare i suoi studenti rom a non abbandonare la scuola e a sentirsi orgogliosi della prorpia identità.
Un’altra vittoria personale e professionale si è verficata quando è riuscita a trasferire la gestione della sua organizzazione comunitaria ai beneficiari dei primi programmi dell’organizzazione.  È molto orgogliosa di come i giovani rom che lei ha in passato seguito in qualità di loro mentore ora siano diventati dei bravissimi professori universitari e professionisti, completamente dedicati al miglioramento delle condizioni di vita della comunità rom e dell’identità rom.

Gli incidenti di percorso

Loredana Mihaly ha dedicato per anni una quantità enorme di energia e di tempo al sostegno innanzi a enti locali e scuole dell’accesso dei bambini rom all’istruzione. Per anni ha lottato contro i pregiudizi e la resistenza dei principali attori locali che emergevano quando veniva loro chiesto di accettare l’iscrizione di studenti rom. Dopo tutto questo trambusto, tutte le scuole (dalla scuola materna alle scuole superiori) a Baia Mare sono oggi aperte al’iscrizione degli studenti rom. Con il tasso di partecipazione dell’80%, tutti quei ragazzi che furono inizialmente respinti dalle scuole hanno dato infine prova di come tutti gli stereotipi nei loro confronti non erano che delle calunnie infondate

L'estremismo spiegato ad un bambino di 5 anni

La discriminazione è molto difficile da spiegare, tuttavia può essere mostrata. In uno dei suoi programmi, ricorre all’impiego di un adattamento dell’ esperimento condotto da Jane Elliot, “Occhi blu, occhi marroni”. Nel suo piccolo esperimento Loredana consegna dei biscotti solo agli studenti con gli occhi azzurri, mentre gli altri verranno ignorati. Anche se è un esperimento frustrante, il suo unico scopo è quello di dimostrare quanto sia deleterio il trattamento differenziato basato unicamente su alcune caratteristiche fisiche che nessuno è in grado di controllare o determinare.

Suggerimenti per gli attivisti indecisi

I diritti umani sono universali, e tutti dovrebbero essere consapevoli di questo. Non necessariamente devi diventare un militante, un attivista a tempo pieno. A volte, la cosa migiore e più civile da fare, consiste semplicemente nel conoscere e nel rispettare i diritti umani è la cosa più civile da fare.

Risposte opportune in situazioni scomode

Loredana sostiene che gli attivisti che promuovono e difendono i diritti umani dovrebbero sempre essere in grado di affrontare idee e argomenti razionali o giuridici. Le percezioni negative e gli stereotipi negativi sono difficili da decostruire e fare cambiare atteggiamento alle persone richiede molto tempo. Gli attivisti devono sfidare e non alimentare i pregiudizi e possono farlo solo utilizzando narrazioni alternative e ragionamenti concreti.