Incontriamo Kosma Kolodziej

Kosma Kolodziej è un professore universitario che ha dedicato il proprio lavoro alla documentazione del rapporto tra salute ed esclusione sociale. È un appassionato di fotografia e di teatro e ha aperto un centro culturale a Bydgoszcz, in Polonia, dove organizza delle campagne e delle attività sociali capaci di connettere persone appartenenti a diverse generazioni.

Il momento rivelatorio

La sua ispirazione ad agire contro l’estremismo nasce dalle donne che egli vide opporsi alla marcia dell’estrema destra che ogni anno viene organizzata nel Giorno dell’Indipendenza della Polonia. Vedendo quelle donne venire picchiate dagli estremisti e accusate dalle autorità per avere esposto uno striscione nel quale era scritto che non volevano il fascismo in Polonia ha colpito profondamente Kosma.

La prima vittoria

Si rese conto che gli estremisti erano molto attivi nella sua città, così contattò diverse organizzazioni e le convinse a sostenerlo nell’organizzazione di raduni antifascisti e contro le discriminazioni a Bydgoszcz. Approfittò del suo essere giovane e pieno di energie per ottenere il supporto degli anziani all’interno delle organizzazioni di sostegno che volevano la sua partecipazione alle loro riunioni al fine di introdurre la prospettiva di un giovane a questo genere di eventi. La prima riunione pubblica è stata organizzata nel 2017 e l’atmosfera fu particolarmente intima, poiché solo una manciata di persone vi prese parte.Ciononostante, il messaggio che si intendeva diffondere venne accolto e quello rappresentò il primo di molti altri incontri.

Gli incidenti di percorso

Purtroppo, l’attivismo di Kosma lo ha reso vittima di un’aggressione. Non incolpa se stesso per quanto accaduto, ma considera l’assalto il suo più grande fallimento, poiché ha avuto l’esito di demoralizzarlo. Si è chiesto molte volte se non sarebbe stato meglio per lui evitare di esporsi in modo così evidente, celando la sua identità sotto il nome di una delle organizzazioni che lo sostengono. Ciononostante, ammette che anche se potesse tornare indietro non cambierebbe nulla.

Meccanismi di adattamento

La filosofia di Kosma per affrontare lo stress consiste nel vivere la vita in modo semplice, compiendo un passo alla volta e cercando di mantenere un atteggiamento positivo. Ma si rende conto che altre persone potrebbero compiere azioni coraggiose tante quanto quelle compiute da lui senza, tuttavia, esporsi ai medesimi rischi. Pertanto, egli consiglierebbe ai nuovi attivisti di prestare ascolto ai pareri dei più esperti, di cercare degli abili mentori e magari di mantenere l’anonimato.

L'estremismo spiegato ad un bambino di 5 anni

Se Kosma dovesse spiegare l’estremismo a un bambino di 5 anni, cercherebbe prima di scoprire se il bambino in questione conosce e apprezza la diversità. L’arte costituisce la chiave per favorire la comprensione: disegnerebbe delle cose utilizzando diversi colori in modo da spiegare al bambino che gli esseri umani sono proprio come le matite che usa, ovvero di colori diversi ma tutte uguali. Colorerebbe nuovamente le figure solo di nero per poi chiedere al bambino quale versione preferisca.

L'estremismo spiegato a parenti e amici

Quando parla di estremismo ai suoi amici e familiari, Kosma cerca di assicurarsi che questi comprendano gli effetti che ha sulle persone e quanto vulnerabili siano le vittime di tale estremismo anche quando vengono sostenute dai propri cari. Parla dei maltrattamenti a cui sono esposti gli studenti omosessuali a scuola e di come questi stessi maltrattamenti possono spingere al suicidio, anche quando le famiglie offrono ai propri figli tutto il loro supporto.

Confessioni di un'instancabile attivista

La cosa che lo motiva più di ogni altra cosa è il sorriso sui volti delle persone felici o di quelle che sono state aiutate da lui. Si sente felice, ma è umile quando viene contattato tramite Facebook e riesce ad aiutarli. Si ricorda come si sentiva quando non godeva ancora del supporto di un mentore e adesso cerca di agire in rappresentanza delle persone che lo contattano.

Suggerimenti per gli attivisti indecisi

Kosma ritiene che la conoscenza è la chiave per combattere l’estremismo e la radicalizzazione. Prima di parlare la gente ha bisogno di leggere a sufficienza e di sapere padroneggiare bene gli argomenti che intende discutere. Avere un mentore, qualcuno capace di guidarvi, può essere estremamente utile, anche per quanto riguarda l’orientamento nella burocrazia che gira intorno all’ organizzare di una riunione pubblica. Un’altra cosa importante è assicurarsi di non stare attaccando nessuno. La potenza esercitata da un messaggio positivo è di gran lunga superiore a quella espressa da un messaggio negativo.

Sfida l'attivista che è dentro di te

Se siete degli studenti di scuola superiore o dei giovani ventenni, Kosma sostiene che la cosa migliore da fare è conoscere le persone che si trovano sovente nel mirino degli estremisti. Frequentate le biblioteche viventi organizzate dalle ONG o semplicemente cercate di incontrare queste persone in circostanze di vita reali. Successivamente, provate a svolgere un periodo di volontariato presso una ONG. Imparerete un sacco di cose che vi saranno di aiuto in seguito, quando cercherete di organizzare le vostre attività. Infine, non siate testimoni passivi di molestie! Agite! Se qualcuno accanto a voi viene attaccato,battetevi in difesa di quella persona e, cosa ancora più importante, cercate di ottenere il supporto di altri colleghi! Gli aggressori tendono a sentirsi intimiditi quando incontrano resistenza. Non importa se avete un lavoro a tempo pieno, un mutuo da pagare o molto poco tempo – è importante che voi reagiate! Almeno su Facebook!